564 famiglie italiane hanno annullato la loro condanna con i debiti. Con una legge dello Stato. Con gli specialisti di Legge3.it che le hanno seguite di persona.
Scopri se puoi farlo anche tu.
C’è un tipo di prigione che non ha sbarre. Non ha muri di cemento. Non ha secondini in divisa.
Ma ha tutto il resto.
Ha le notti in cui non dormi. Ha il nodo allo stomaco quando suona il telefono. Ha la busta verde, quella dell’Agenzia delle Entrate, che tieni sul tavolo per giorni prima di trovare il coraggio di aprirla. Ha il sorriso che metti davanti ai tuoi figli, anche se dentro stai crollando.
Ha le rate che non finiscono mai. I numeri che crescono invece di scendere. Le telefonate dei creditori, sempre più insistenti, sempre più minacciose.
E ha la cosa più crudele di tutte: nessuna data di fine pena.
Nessuno ti dice “ancora due anni e sei libero”. Nessuno ti dice “hai quasi finito”. Se paghi 800 euro al mese di rate per un debito di 100.000 euro, stai scontando una condanna a oltre 10 anni. Di vita vera. Di stress. Di notti insonni. E con gli interessi che crescono, quella data di fine pena si allontana sempre di più.
Io conosco questa prigione. La conosco perché da 8 anni aiuto le persone a uscirne.
La Legge 3/2012, oggi parte del Codice della Crisi d’Impresa, è lo strumento che ti difende. Permette al tribunale di liberarti dai debiti che non riesci più a pagare.
Non è un trucco. Non è un condono. Non è una scappatoia. È una legge dello Stato italiano, approvata dal Parlamento, applicata dai tribunali, confermata dalla Cassazione.
Funziona così: un professionista specializzato analizza la tua situazione, prepara tutto il necessario e presenta il caso al giudice. Il tribunale esamina, verifica, decide. E quando decide a tuo favore, com’è successo nel 100% dei casi presentati da Legge3.it nei tribunali di tutta Italia, sarai finalmente libero dal peso dei debiti che non puoi pagare. Per sempre.
Se arrivi fino alla pratica con me, è perché abbiamo già verificato insieme che hai i requisiti: così saprai fin dall’inizio che otterrai la sentenza che ti libererà una volta per tutte da ogni tuo problema con i debiti. Ecco perché la prima analisi è gratuita, serve esattamente a darti questa certezza.
Perché non ne hai mai sentito parlare?
Perché a nessuno conviene parlarne. Non alle banche, che incassano i tuoi interessi. Non alle finanziarie, che incassano le tue rate. Non alle società di recupero crediti, che vivono della tua paura.
Non ho scelto questo lavoro per caso. Da 8 anni mi alzo ogni mattina con una missione: aiutare persone oneste che si sono trovate in situazioni più grandi di loro.
Ho visto famiglie arrivare nel mio ufficio con le lacrime agli occhi, convinte che non ci fosse più niente da fare. E le ho viste uscire libere.
Sono specialista di Legge3.it, N.1 in Italia per Liberarsi dai Debiti. Ma a differenza di altre agenzie che si occupano di debiti, dove diventi un numero di pratica, io ti faccio una promessa semplice:
“Annulliamo la condanna a fine pena mai.” · Michela Radicchi
Non ti passerò a un call center. Non ti assegnerò a un operatore a caso. Quando mi chiami, rispondo io. Ti seguo io dal momento in cui ti affidi a noi di Legge3.it, fino a che non arriva la tua sentenza.
Famiglie liberate da 244.932.000 € di debiti.
Duecentoquarantaquattro milioni novecentotrentaduemila euro.
Persone vere che hanno ottenuto l’esdebitazione dal tribunale e sono tornate libere dai debiti. Guarda le loro storie.
Dietro ogni pratica c'è il lavoro coordinato di avvocati, commercialisti e analisti di Legge3.it. Ti seguo io dal momento in cui ti affidi a noi, fino a che non festeggeremo la tua sentenza, con tutta la forza di questo team alle spalle.
I principali giornali italiani parlano di Legge3.it. Ecco la nostra rassegna stampa.
La prima consulenza serve a una cosa sola: darti una risposta chiara. Niente giri di parole, niente “forse”.
Se sarà sì, ti dirò anche come, in quanto tempo e con quali costi. Se sarà no, ti dirò perché e, se potrò darti un consiglio, te lo darò.
Ogni giorno che passa, la tua situazione si aggrava. Non spostare il problema più in là: prima o poi i creditori vengono a bussare alla tua porta. Non si dimenticano di te.
Prima ti suonano al citofono: è il postino che ti notifica la cartella esattoriale, la busta verde. Poi ti squilla il telefono. Poi ti bussano alla porta: il funzionario del recupero crediti che ti aspetta la sera, quando torni dal lavoro, per farti firmare le cambiali.
Se i creditori non sono ancora arrivati, sei in tempo: muoviti prima che arrivino loro.
“Questa legge nei tribunali non passa.”
L’avrai sentito dire anche tu. Ma chi lo dice, quasi sempre, non ha mai seguito una pratica come questa: ti propone altre strade, un saldo e stralcio, un accordo con la finanziaria, perché sono più comode per lui. Il problema è che il saldo e stralcio chiude il debito solo se riesci a pagare la cifra ridotta, tutta insieme: se sei sovraindebitato quei soldi non li hai, e la maggior parte del debito ti resta comunque addosso.
La verità è che hai diritto a rimettere a posto i tuoi debiti nella misura in cui puoi, in modo umano e sostenibile. E me ne occupo io: mi racconti la tua situazione e ti seguo passo dopo passo, fino alla fine.
“Sembra troppo bello per essere vero.”
È legittimo essere scettici, perché questa legge non viene pubblicizzata. Non la promuove lo Stato, a differenza delle campagne sulla salute o sul fumo, perché in Italia chi ha debiti viene ancora guardato male: è un tema scomodo di cui nessuno vuole parlare.
Ma è una legge vera, scritta in Gazzetta Ufficiale: la Legge n. 3 del 2012, nata dopo la crisi del 2008. Non devi credere a me: credi alle sentenze, che sono atti pubblici. Ne abbiamo ottenute 564, con il 100% di casi portati a buon fine nei tribunali di tutta Italia, la Garanzia 100% soddisfatti o rimborsati e 195 recensioni Trustpilot a 4.6/5.
Chi si ritrova sommerso dai debiti, quasi sempre, vive nella vergogna. Ma se ci pensi i motivi sono due: un po’ di sfortuna, una crisi, una legge che cambia le carte in tavola, un cliente importante che non ti paga, e magari qualche errore. O un mix delle due cose.
Non per questo devi essere condannato a vivere nell’ombra, a nasconderti, a tenere la testa bassa. Puoi alzarla e dire: “Ho sbagliato, ho anche avuto sfortuna. Basta. Adesso c’è un modo per uscirne: ne esco e ricomincio.”
All’estero, chi fallisce e riparte è una persona che ha fatto esperienza. In Italia, troppo spesso, è ancora trattato come un colpevole a vita. È ora di ribaltare questa idea.
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Ogni giorno che passa, gli interessi crescono. I creditori non si fermano. Le lettere continuano ad arrivare. La pressione aumenta.
Ma la porta della cella non è chiusa a chiave. C’è una legge che può aprirla. C’è una specialista che può accompagnarti fuori. E il primo passo è il più semplice di tutti: compilare il form.
“Annulliamo la condanna a fine pena mai.” · Michela Radicchi
564 famiglie hanno annullato la loro condanna.
La prossima puoi essere tu.
Domani sarà uguale a oggi. A meno che...Richiedi ora la Prima Analisi gratuita, è il primo passo→